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crema al caffè

crema al caffè

Avete ospiti inattesi? O semplicemente volete preparare una delizia per un fine pasto ma non avete tanto tempo? Ecco una soluzione, facile veloce e molto golosa. Un dolce al cucchiaio morbido e avvolgente che vi ricorderà il tiramisù. Una crema al caffè da servire con 

sbriciolata con marmellata di arance

sbriciolata con marmellata di arance

Voglia di crostata, ma non la solita. Così decido di provare quella frolla di cui tutti parlano su una pagina Facebook che seguo da un pò, una sbriciolata per l’esattezza. Consigliano di abbinarla al cioccolato o alla crema di nocciole, invece a me frulla in 

salame al cioccolato

salame al cioccolato

Preparare questa delizia è divertente. Ormai un classico della nostra tradizione questo dolce è perfetto per un fine pasto o per una golosa merenda ed è simpatico presentarlo ad un buffet magari su un tagliere di legno e legato con lo spago come un vero salame tanto da confondere gli ospiti. E’ facile da preparare e non necessita di cottura, c’è solo da dare il tempo di farlo assestare bene per presentarlo nella sua giusta consistenza altrimenti le fette si romperebbero. Consiglio, per questo, di prepararlo la sera precedente. Si conserva molto bene in frigorifero almeno 3/4 giorni.

cioccolato fondente 200 gr.
zucchero semolato 150 gr.
burro (temperatura ambiente) 150 gr.
biscotti secchi 190 gr.
uova 2 (temperatura ambiente)
rum 10 ml. (facoltativo)
zucchero a velo

Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagno maria o in microonde, lasciatelo poi intiepidire. Nel frattempo lavorate con le fruste il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa e aggiungere le uova una ad una, aromatizzare con il rum o succo d’arancia se lo gradite. In una busta per alimenti mettete i biscotti e con l’aiuto di un mattarello sbriciolateli grossolanamente. A questo punto unite il cioccolato intiepidito alla crema di uova e mescolate fino ad incorporare bene gli ingredienti.

Solo a questo punto unite le briciole di biscotti e mescolate bene. Prendete un foglio di carta forno e ponete la massa in lunghezza, aiutandovi con un lato del foglio di carta arrotolate dando una forma più o meno regolare. Stringete bene e di nuovo incartate in un foglio d’alluminio. Ponete in frigorifero 5/6 ore meglio tutta la notte. Al momento di servire aprite i fogli e spolverate il salame con lo zucchero a velo. Per un effetto più scenografico potete legarlo con dello spago per dargli volutamente l’effetto del salame.

se(b)ada

se(b)ada

Questo è uno di quei giorni che ti svegli nostalgica. A volte pensi ai periodi più spensierati della gioventù, ai primi anni trascorsi a Bologna, a volte alle vacanze appena trascorse o a quelle più datate. Oggi mi sono sentita nostalgica di questo dolce, i 

cheesecake alla nutella

cheesecake alla nutella

Con l’occasione di festeggiare un compleanno in famiglia ho finalmente provato la variante della cheesecake che mi frullava in testa da un pò. Cotta cruda con o senza gelatina, si uova no uova. Che dire di varianti ce ne sono tante. Questa è senza cottura 

banana bread

banana bread

Il banana bread è un dolce di origini anglosassoni e si presenta come un plumcake goloso e profumatissimo. Fare questo dolce ha due vantaggi: 1) è facile e veloce da fare, 2) ti permette di usare le banane che sono diventate troppo mature da mangiare. Devo dire che quest’ultimo punto per me è fondamentale visto che puntualmente le banane che acquisto diventano nere solo a guardarle. Così inizio a ricercare quella che potrebbe essere la ricetta ottimale visto che esistono innumerevoli versioni. Navigo tra pagine social e web e mi imbatto in quella che trovo più curiosa e profumata solo a leggere la prefazione e gli ingredienti. La ricetta di @agipsyinthekitchen è perfetta, il mix di vaniglia e noce moscata risulta semplicemente vincente. Buono da mangiare a colazione per dare energia alla giornata ma anche per una golosa merenda. Io l’ho voluto arricchire spalmandolo con un goloso frosting al formaggio e una spolverata di granella di noci.

per il banana bread

banane 2
succo di 1 limone
uova 2
zucchero 120 gr.
burro 120 gr.
farina integrale 200 gr.
sale 1/2 cucchiaino
noce moscata 1/2 cucchiaino
vaniglia 1 cucchiaio
lievito in polvere 1 bustina
gocce di cioccolato q.b.

per il frosting
formaggio spalmabile 200 gr.
burro 100 gr.
zucchero a velo 125 gr.

Accendete il forno e impostate la temperatura a 180°. Preparare e pesare gli ingredienti. In una ciotola schiacciare le banane con la forchetta e versare sopra il limone. In un’altra ciotola montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema vellutata.

Incorporare le uova e mescolare bene. Aggiungere la polpa delle banane e le spezie.

In ultimo versare la farina miscelata con il lievito setacciato e le gocce di gioccolata. Prendere lo stampo da plumcake e foderare il fondo con della carta forno, se avete uno stampo antiaderente va bene così altrimenti imburrate e infarinate i bordi. Riempire lo stampo e infornare per circa un’ora.

Nel frattempo preparare il frosting. Lavorare il burro freddo con le fruste elettriche o con la planetaria fino ad ottenere una spuma morbida, incorporare il formaggio un pò alla volta e in ultimo con la spatola lavorare la crema con lo zucchero a velo. Mettere in frigorifero. Una volta pronto il banana bread sfornare e lasciare raffreddare. Spalmarlo con il frosting e decorate con granella e gherigli di noci.

 

 

strudel

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Ricordi e sapori d’infanzia. In questo periodo dell’anno in casa si sentiva un profumo caldo di mele cotte e cannella. Mia mamma è trentina e a tavola portava spesso i piatti della sua tradizione, canederli in brodo, il zelten durante le festività natalizie e l’immancabile 

Blondies alle noci pecan

Blondies alle noci pecan

Un dolce al cioccolato tipico della cucina americana, si taglia a quadrotti e viene servita come dolce a fine pasto o per accompagnare un thè. I Blondies sono la variante dei più famosi Brownies. Parenti stretti direi solo che sono la versione bianca o bionda, 

acciuleddi

acciuleddi

Tipico dolce sardo del periodo di carnevale. Credo abbia origine nella zona nord orientale della Sardegna, in Gallura, ma conosciuto in gran parte dell’isola. Sono delle treccine di pasta dolce che vengono prima fritte e poi passate nel miele. A piacere si possono decorare con zuccherini colorati.

farina 00 150 gr.
semola 150 gr.
strutto 75 gr.
zucchero 100 gr.
uovo 1
acqua q.b.
miele di acacia 200 gr.
zuccherini colorati.

Sciogliete lo strutto su fuoco dolce e lasciate raffreddare. Setacciate le farine e ponetele a fontana su un tagliere, aggiungete lo zucchero e l’uovo leggermente sbattuto. Unite lo strutto e mescolate aggiungere a filo l’acqua e iniziate ad impastare. La pasta deve risultare soda. Lasciate riposare in frigorifero almeno un’oretta. Su un tagliere leggermente infarinato ponete la pasta e prelevatene un pò alla volta. Arrotolate dei bastoncini lunghi circa 30 cm. e prendendo le estremità attorcigliate creando dei torcioni. Ponete dell’olio a friggere e quando arriverà a temperatura friggete gli acciuleddi un pò alla volta. Scolateli su carta assorbente. In una padella larga e bassa mettete il miele e fatelo sciogliere dopo di che versate i dolci e mescolate in modo che si amalgamino completamente. Disponete su un piatto e cospargeteli con gli zuccherini.

arancini di carnevale

arancini di carnevale

Siamo in pieno clima carnevalesco e nell’attesa di veder sfilare le mascherine tra stelle filanti e coriandoli ci gustiamo i dolci che la tradizione ci regala. Da nord a sud per il periodo più grasso dell’anno troviamo dolci sostanziosi e fritti che siano ripieni di