Mese: Febbraio 2020

polpettone ricotta e salsiccia

polpettone ricotta e salsiccia

La prima volta che feci questo polpettone rimasi sbalordita dalla delicatezza del risultato visto che comunque la salsiccia è un prodotto bello saporito. La morbidezza della ricotta e il sapore dolce del prosciutto aiutano a creare una dolce armonia. Si presta a molte combinazioni, è continua a leggere…

verdure al forno

verdure al forno

Le feste sono finite e anche le grandi abbuffate, ora è necessario tornare ad un’alimentazione più salutare e meno calorica per cui largo spazio alle verdure. Zuppe, vellutate, insalate o sformati… ce n’è per tutti i gusti. Oggi opto per una padellata di verdure che continua a leggere…

se(b)ada

se(b)ada

Questo è uno di quei giorni che ti svegli nostalgica. A volte pensi ai periodi più spensierati della gioventù, ai primi anni trascorsi a Bologna, a volte alle vacanze appena trascorse o a quelle più datate. Oggi mi sono sentita nostalgica di questo dolce, i ricordi delle tante vacanze trascorse in Sardegna, le prime volte che mi sono cimentata a farlo e poi alla quantità “industriale” che mi sono trovata a produrre. Oggi, su richiesta, ne ho fatte ben 50, un dolce particolare da mangiare a fine pasto ma anche come sostituto del pasto vista la ricchezza dei suoi ingredienti. Le seadas o sebadas sono dei dolci fritti a base di formaggio e limone chiusi in un guscio di pasta a base di strutto. Vengono serviti con miele caldo, possibilmente amaro come quello di castagno o corbezzolo. Il formaggio usato è un formaggio vaccino, anche se in origine si preferiva quello con latte di pecora, e può essere usato a caldo o a freddo. Mi spiego, a latte caldo vuol dire che viene ridotto a scaglie e cotto e una volta sciolto e filato si aggiunge la scorza del limone, viene poi lasciato raffreddare ben disteso per poi essere tagliato a forma di dischetto. A crudo invece il formaggio viene ridotto a scaglie, condito con zucchero e buccia di limone e poi si procede a metterlo a mucchietti sulla pasta. Io adotto questa versione che trovo più pratica e sicuramente più veloce. Fritta in olio bollente acquista un colore dorato e l’aggiunta del miele non fa che scaldare ancora di più le tonalità. Non conosco l’etimologia del termine ma a me fa pensare al sole, forse la forma o forse i colori, chissà.

per ca. 20 se(b)adas

per la pasta
semola di grano tenero 500 gr.
farina 00 500 gr.
strutto 200 gr.
sale 10 gr.
acqua q.b.

per il ripieno
formaggio vaccino a pasta filata 600 gr.
buccia grattugiata di 1 limone
zucchero 4 cucchiai

Iniziamo dalla pasta. Far sciogliere a bagnomaria lo strutto. In una ciotola capiente versare le due farine e miscelarle, aggiungere il sale lo strutto sciolto e iniziando a impastare unire a filo l’acqua, la quantità necessaria è data dalla consistenza della pasta che deve risultare morbida ma non molle ma nemmeno dura altrimenti si farebbe fatica a stendere. Una volta pronta avvolgere in carta assorbente e pellicola e far riposare in frigorifero, così lo strutto si assesta e la pasta, fresca e asciutta, risulta più elastica. Laviamo bene e asciughiamo il limone, possibilmente biologico, con una grattugia a lama sottile prendiamo la parte gialla del limone stando attenti a non grattugiare il bianco che renderebbe il tutto amaro. Io preferisco togliere la buccia con un pelapatate e poi tritare sottilmente a coltello, così facendo trattengo di più gli oli essenziali, il movimento della grattugia scalda tanto che la buccia che rimane attaccata quando andate a toglierla è bagnata e oleosa. Con la grattugia a lama grossa rendiamo a scaglie il formaggio, mettiamolo in una ciotola con la buccia del limone e lo zucchero e amalgamiamo il tutto. Mettiamo in frigorifero. Riprendiamo la pasta e un pò alla volta stendiamola a sfoglie, posizioniamo un mucchietto di ripieno chiudiamo con un’altra sfoglia di pasta e stando attenti a non creare dell’aria sigilliamo. Con l’aiuto di un coppapasta creiamo i nostri dischi. In sequenza fotografica vedete i passaggi.

Ultimiamo con la cottura. Portare a temperatura l’olio (170°) e una volta pronto immergetevi le se(b)adas. Fate dorare bene da entrambe le parti. Scolate con una schiumarola e fatele asciugare su carta assorbente. Servite con abbondante miele caldo.

lasagne alla bolognese

lasagne alla bolognese

Qualche tempo fa decisi di perfezionarmi sulla preparazione di primi piatti locali così seguii un corso con una maestra sfoglina per imparare a tirare la sfoglia. La pasta tirata con il mattarello ha un gusto diverso e la porosità che acquista la senti al palato continua a leggere…

pollo alla stroganoff

pollo alla stroganoff

L’accostamento carne e funghi credo sia un classico anche della nostra cucina italiana. Questa variante è una rielaborazione del manzo alla stroganoff, piatto tradizionale russo. Gli straccetti di pollo li trovo più gustosi ed il tutto è esaltato dalla salsa di accompagnamento, composta da una continua a leggere…

pesto di rucola

pesto di rucola

Versatile, fresco, veloce e alternativo. Il pesto alla rucola è un condimento delicato e saporito ideale per la stagione estiva. Da consumare sia caldo che freddo si può usare per condire un piatto di pasta ma anche da spalmare sui crostini o come accompagnamento alla carne grigliata. Il retrogusto pungente della rucola viene addolcito dalla morbidezza della mandorla.

rucola 100 gr.
mandorle 30 gr.
aglio 1 spicchio
olio evo 80 ml.
parmigiano reggiano 30 gr.
sale 1 pizzico

Mettete nel boccale del frullatore la rucola ben lavata e asciugata e una parte d’olio. Date un prima frullata, di seguito unite il parmigiano, l’aglio sminuzzato, le mandorle, la presa di sale e il restante olio. Frullate bene fino a quando vedete che la consistenza sia cremosa e omogenea. Assaggiate e nel caso aggiustate di sale e unite altro olio se vedete che il composto sia troppo compatto. Invasate e conservate in frigorifero.

vellutata di asparagi e piselli

vellutata di asparagi e piselli

Ieri il tempo era brutto, pioveva e faceva anche freddo, così per cena ho preparato quella che io chiamo una coccola per il corpo e il cuore. Preparare creme e vellutate per me è confortante oltre che molto salutare. Ho scelto verdure di stagione come continua a leggere…

cheesecake alla nutella

cheesecake alla nutella

Con l’occasione di festeggiare un compleanno in famiglia ho finalmente provato la variante della cheesecake che mi frullava in testa da un pò. Cotta cruda con o senza gelatina, si uova no uova. Che dire di varianti ce ne sono tante. Questa è senza cottura continua a leggere…

trippa alla menta

trippa alla menta

Era da tanto che non la preparavo e vi devo dire che ne avevo voglia, non è un piatto leggero ma è molto gustoso e la menta dona un tocco di freschezza molto piacevole. Di piatti a base di trippa ce ne sono un’infinità, alla fiorentina, alla romana, alla sarda, in bianco o con il pomodoro. Questa mia versione è molto simile alla tipologia detta alla romana, ma ho omesso il guanciale e preferito un pecorino sardo anzichè il romano che trovo troppo sapido. Al macellaio chiedo sempre la parte detta cuffia, dove la carne è più soda e la superficie a nido d’ape rimane meno viscida.

trippa 1 kg.
carota 1
sedano 1 gambo
cipolla bianca 1 piccola
aglio 1 spicchio
vino bianco 1/2 bicchiere
passata di pomodoro 1/2 tazza
sale
menta
pecorino
olio evo

Lavare bene le trippa, asciugarla e tagliarla a listarelle. Preparare un trito di sedano carota e cipolla e metterlo in una pentola capiente con un giro d’olio extravergine. Far soffrigere e aggiungere lo spicchio d’aglio pulito e schiacciato.

Unire la trippa e insaporire, aggiungere il vino e lasciar sfumare bene. Una volta evaporato aggiustare di sale e unire il pomodoro. Aggiungere poca acqua calda, la trippa rilascerà il suo liquido. Abbassare il fuoco, coprire con il coperchio e lasciar cuocere almeno un’ora. Trascorso il tempo constate la consistenza della carne, deve risultare morbida ma ancora consistente. Nel caso aggiungere ancora un pò d’acqua e proseguire un’altra mezz’ora. Aggiungere in ultimo la menta e il pecorino grattugiato e lasciar ultimare la cottura senza coperchio così il pecorino nello sciogliersi si amalgamerà al sughetto mantecando il tutto. Servite calda con una spolverata di menta e ancora pecorino.

pane focaccia

pane focaccia

La mia focaccia furba. Morbida e soffice e soprattutto veloce da fare. Ottima da farcire per una sfiziosa merenda è buona anche per accompagnare taglieri di salumi e formaggi come antipasto o come aperitivo ma anche come pane da mettere nel cestino a tavola. Per continua a leggere…