carciofini sott’olio

carciofini sott’olio

Far conserva di una cosa = preservarla e farne tesoro. Conserva di un alimento = trattare e confezionare in modo da poter essere mantenuto a lungo senza che le sue caratteristiche subiscano alterazioni.

E’ un modo per poter mangiare alcuni cibi tutto l’anno, alcune volte ci viene il desiderio di alcuni prodotti e ci sentiamo rispondere che non è stagione, con queste tecniche di conservazione invece possiamo degustarli quando vogliamo. D’estate quando i pomodori sono maturi si fa la “conserva” per far dispensa tutto l’anno e mangiare la salsa fatta in casa. Ogni stagione ci offre ottima frutta per far marmellate e confetture, d’inverno preparo la marmellata di arance o la confettura di kiwi, in tarda primavera quella di fragole per poi sbizzarrirmi in estate con le susine, le prugne, le ciliegie le albicocche e le pesche.

In questo periodo invece, ogni anno, mi diletto a conservare dei piccoli “frutti” che io chiamo di ultimo taglio. Quando la stagione è oramai alle porte troviamo un’infinità di piccoli carciofi così me ne porto a casa delle cassette e inizio la preparazione di queste delizie da consumare poi come antipasto o come contorno. Prima si puliscono dalle foglie esterne più dure, si rifila poi la base e si tagliano le punte. Si fanno poi sbollentare per ca. 10 minuti in acqua e aceto di vino in egual misura e sale. Trascorso il tempo si scolano bene e si mettono con la testa rivolta verso il basso su un canovaccio pulito, questo per far si che perdano tutto il liquido assorbito in cottura. Ci vuole del tempo così io li lascio per 8/10 ore o anche tutta la notte. Il giorno seguente ci si prepara all’invasamento. Si sterilizzano i vasi in una pentola d’acqua bollente per ca. 15 minuti mentre i tappi a capsula devono essere nuovi. Nel frattempo fare un trito di aglio prezzemolo e a piacere del peperoncino. Asciugare i vasi con un canovaccio pulito e iniziare a invasare alternando i carciofini al trito e all’olio, io preferisco quello d’oliva o quello più leggero di semi di girasole, quello extra vergine io lo sconsiglio sia per la pesantezza sia per il gusto troppo fruttato. Una volta giunti in cima del vaso con una forchetta o spatola far si di sistemare bene i carciofini, avvicinarli bene l’uno all’altro senza spaccarli, così non ci saranno spazi vuoti e aria. Prima di chiudere vedere che non ci siano bollicine, quindi collocare un distanziatore e chiudere con il tappo. Procedere con la pastorizzazione. Immergere i vasi avvolti in canovacci in un pentolone pieno d’acqua, tanta quanto a coprire i vasi, raggiungere i 90 gradi e lasciare una quindicina di minuti. Se i vasi sono grandi lasciare un tempo maggiore. Nei 10/15 giorni successivi alla preparazione osservare i vasi, se doveste vedere bollicine o l’olio cambiar colore o opaco non consumare il prodotto perchè la conserva si è alterata. Consumare i carciofini dopo 2/3 mesi dalla lavorazione in quanto avranno perso la forte acidità e assorbito gli aromi dell’olio e del trito.

carciofini 4 kg.
acqua 2 lt.
aceto di vino 2 lt.
sale
olio d’oliva o di girasole q.b.
aglio
prezzemolo