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tiramisù al pistacchio

tiramisù al pistacchio

E dopo il classico, quello all’ananas, quello alle fragole o frutti di bosco non poteva mancare quello irresistibile e più goloso, il tiramisù al pistacchio. La mia versione si discosta da quello classico perchè in questo ometto, nella preparazione, l’uso delle uova e dello zucchero. 

su pappai biancu

su pappai biancu

Dolce antico di origine sarda significa, traduzione letterale, mangiare bianco. I “Biancomangiare” sono dei dessert presenti in altre regioni del Mediterraneo, ognuno con caratteristiche diverse. Quello sardo è ovviamente a base di latte e zucchero con aggiunta di scorze di limone e acqua di fior 

Dolce alle pesche

Dolce alle pesche

A pasta gialla o bianche e dalle varie qualità o tipologia come le nettarine, le tabacchiere o le percocche, le pesche sono tutte dolci, succose e gustose. Ottime per preparare marmellate, macedonie o da bagnare semplicemente nel vino o nel moscato. Cotte sono ottime nei dolci. Pensavo ad un dessert da gustare a fine pasto semplice e veloce nella preparazione, quando sei in vacanza hai poco tempo per stare ai fornelli e poco voglia di accendere il forno, così ho reinterpretato a modo mio la claufoutis francese, ovviamente ho scelto le pesche invece delle classiche ciliege e ho modificato la pastella. Nella versione classica la pasta è simile alla pastella delle crèpes , né dolce né salata a base di uova, io la volevo più “leggera” così ho eliminato le uova e nell’impasto ho aggiunto mezzo cucchiaino di bicarbonato per donare un pò di morbidezza e non avere una sensazione gommosa.

pesche nettarine a pasta gialla 3
zucchero semolato 70 gr.
cannella un pizzico

per la pastella
farina 00 130 gr.
zucchero semolato 60 gr.
latte 230 ml.
bicarbonato 1/2 cucchiaino
cannella un pizzico

burro 30gr.

Dopo aver lavato bene le pesche affettatele e mettetele in una padella larga e bassa insieme allo zucchero e alla cannella, su fuoco basso portate a cottura. Aggiungete un goccino d’acqua se lo zucchero tende a caramellare troppo in fretta, ci vorranno circa una decina di minuti. Accendete il forno a 190° e portate a temperatura. Nel frattempo prepariamo la pastella, in una ciotola mettere tutti gli ingredienti secchi, farina, zucchero, bicarbonato e cannella poi con una frusta mescolate e a filo versate il latte, la pastella deve risultare liscia e senza grumi. In una pirofila da forno, di quelle carine da portare poi in tavola (il dolce non va sformato) sciogliere il burro, vi sembrerà tanto ma è necessario. Sul burro fuso versare la pastella e sopra posizionate tutte le fette di pesche con la salsa di caramello che si è formata. Infornate per una mezz’oretta. Una volta cotto sfornate e lasciate raffreddare. Portate a tavola con la pirofila e servite aiutandovi con una paletta. Io l’ho accompagnato con gelato gusto panna ma anche con crema e vaniglia è perfetto.

chia pudding

chia pudding

Nei paesi anglosassoni con il termine pudding su definiscono varie specialità gastronomiche, innanzitutto può essere sia dolce che salato e inoltre possono rappresentare una forma di pasticcio o torta o una sorta di budino. Il chia pudding è un dessert al cucchiaio fresco e salutare 

crostata con crema alla lavanda e fragole

crostata con crema alla lavanda e fragole

Voglia di un dolce fresco. Questo inizio di primavera ci sta regalando già delle ottime fragole così, andando a fare la spesa, ho preso due cestini. Buone da mangiare condite con zucchero e limone ma avevo voglia di un dolce così spulciando qua e là 

crema al mascarpone

crema al mascarpone

Un classico della nostra tradizione questa crema la troviamo in tutti i ristoranti. E’ un dolce al cucchiaio goloso per concludere un fine pasto. Buona così in purezza o servita con scaglie di cioccolato, questa crema viene usata per farcire torte o per arricchire una fetta di panettone, senza dimenticare che è anche alla base di un altro classico dolce italiano, il tiramisù. Come si fa? I passaggi sono semplice e il tempo di esecuzione veloce. Una raccomandazione, usate prodotti freschissimi.

per 4 coppette o bicchieri

mascarpone 250 gr.
uova 2 (temperatura ambiente)
zucchero 4 cucchiai
rum o altro liquore 1 cucchiaio (facoltativo)

Prendere due ciotole e separare gli albumi e i tuorli. Nella ciotola dei tuorli mettere lo zucchero e montare fino a rendere il composto chiaro e spumoso. A parte montare gli albumi a neve ben ferma. Nella ciotola dei tuorli unire il mascarpone e mescolare bene. Aggiungere il liquore se lo gradite (io non l’ho messo). Unire poi gli albumi mescolando dall’alto verso il basso per non sgonfiare il composto. A questo punto dividere il composto nei vasetti o coppette e mettere in frigo fino al momento di servire.

bignè craquelin

bignè craquelin

Avevo voglia di mettermi alla prova e allora per questo San Valentino appena festeggiato ho voluto cimentarmi in un classico della pasticceria francese, il bignè. Quel dolcetto che troviamo nei classici cabaret di pasticceria, ripieno di panna o crema, o protagonista nell’accompagnare altri classici dolci 

salame al cioccolato

salame al cioccolato

Preparare questa delizia è divertente. Ormai un classico della nostra tradizione questo dolce è perfetto per un fine pasto o per una golosa merenda ed è simpatico presentarlo ad un buffet magari su un tagliere di legno e legato con lo spago come un vero 

se(b)ada

se(b)ada

Questo è uno di quei giorni che ti svegli nostalgica. A volte pensi ai periodi più spensierati della gioventù, ai primi anni trascorsi a Bologna, a volte alle vacanze appena trascorse o a quelle più datate. Oggi mi sono sentita nostalgica di questo dolce, i ricordi delle tante vacanze trascorse in Sardegna, le prime volte che mi sono cimentata a farlo e poi alla quantità “industriale” che mi sono trovata a produrre. Oggi, su richiesta, ne ho fatte ben 50, un dolce particolare da mangiare a fine pasto ma anche come sostituto del pasto vista la ricchezza dei suoi ingredienti. Le seadas o sebadas sono dei dolci fritti a base di formaggio e limone chiusi in un guscio di pasta a base di strutto. Vengono serviti con miele caldo, possibilmente amaro come quello di castagno o corbezzolo. Il formaggio usato è un formaggio vaccino, anche se in origine si preferiva quello con latte di pecora, e può essere usato a caldo o a freddo. Mi spiego, a latte caldo vuol dire che viene ridotto a scaglie e cotto e una volta sciolto e filato si aggiunge la scorza del limone, viene poi lasciato raffreddare ben disteso per poi essere tagliato a forma di dischetto. A crudo invece il formaggio viene ridotto a scaglie, condito con zucchero e buccia di limone e poi si procede a metterlo a mucchietti sulla pasta. Io adotto questa versione che trovo più pratica e sicuramente più veloce. Fritta in olio bollente acquista un colore dorato e l’aggiunta del miele non fa che scaldare ancora di più le tonalità. Non conosco l’etimologia del termine ma a me fa pensare al sole, forse la forma o forse i colori, chissà.

per ca. 20 se(b)adas

per la pasta
semola di grano tenero 500 gr.
farina 00 500 gr.
strutto 200 gr.
sale 10 gr.
acqua q.b.

per il ripieno
formaggio vaccino a pasta filata 600 gr.
buccia grattugiata di 1 limone
zucchero 4 cucchiai

Iniziamo dalla pasta. Far sciogliere a bagnomaria lo strutto. In una ciotola capiente versare le due farine e miscelarle, aggiungere il sale lo strutto sciolto e iniziando a impastare unire a filo l’acqua, la quantità necessaria è data dalla consistenza della pasta che deve risultare morbida ma non molle ma nemmeno dura altrimenti si farebbe fatica a stendere. Una volta pronta avvolgere in carta assorbente e pellicola e far riposare in frigorifero, così lo strutto si assesta e la pasta, fresca e asciutta, risulta più elastica. Laviamo bene e asciughiamo il limone, possibilmente biologico, con una grattugia a lama sottile prendiamo la parte gialla del limone stando attenti a non grattugiare il bianco che renderebbe il tutto amaro. Io preferisco togliere la buccia con un pelapatate e poi tritare sottilmente a coltello, così facendo trattengo di più gli oli essenziali, il movimento della grattugia scalda tanto che la buccia che rimane attaccata quando andate a toglierla è bagnata e oleosa. Con la grattugia a lama grossa rendiamo a scaglie il formaggio, mettiamolo in una ciotola con la buccia del limone e lo zucchero e amalgamiamo il tutto. Mettiamo in frigorifero. Riprendiamo la pasta e un pò alla volta stendiamola a sfoglie, posizioniamo un mucchietto di ripieno chiudiamo con un’altra sfoglia di pasta e stando attenti a non creare dell’aria sigilliamo. Con l’aiuto di un coppapasta creiamo i nostri dischi. In sequenza fotografica vedete i passaggi.

Ultimiamo con la cottura. Portare a temperatura l’olio (170°) e una volta pronto immergetevi le se(b)adas. Fate dorare bene da entrambe le parti. Scolate con una schiumarola e fatele asciugare su carta assorbente. Servite con abbondante miele caldo.

cheesecake alla nutella

cheesecake alla nutella

Con l’occasione di festeggiare un compleanno in famiglia ho finalmente provato la variante della cheesecake che mi frullava in testa da un pò. Cotta cruda con o senza gelatina, si uova no uova. Che dire di varianti ce ne sono tante. Questa è senza cottura